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Notizie
storiche sullIstituto
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L'Istituto
Patristico "Augustinianum" di Roma, nel suo impegno
di coltivare gli studi teologici, in particolare il pensiero dei
Padri della Chiesa e in modo speciale di S. Agostino e della sua
eredità, si muove nell'ambito della tradizione continua
dell'Ordine Agostiniano di dedicare peculiare attenzione allo
studio delle scienze sacre.
Direttamente esso è la continuazione dello "Studium
Generale Romanum" eretto nel secolo XIV presso il convento
di S. Agostino, cui nel secolo XVI venne annessa la famosa Biblioteca
Angelica.
Nell'anno 1871, soppresso il convento quale sede della Curia generale
dell'Ordine Agostiniano e incamerata dallo Stato Italiano la Biblioteca
Angelica, il Consiglio Generale dell'Ordine Agostiniano nell'anno
1882 si trasferì nella sede attuale (l'antica Villa Cesi
rinascimentale) che è adiacente al colonnato di Piazza
San Pietro, dando luogo ad una ripresa degli studi nelle scienze
sacre.
Tale
impegno ottenne il riconoscimento della Sede Apostolica che nel
1908, sotto il pontificato di S. Pio X, concesse al Collegio Internazionale
Agostiniano di S. Monica le facoltà di Teologia e di Diritto
canonico (cfr. Analecta Augustiniana 2 [1907-1908] 473-474).
Dopo alterne vicende, dal 1931 al 1954, il Collegio Internazionale
Agostiniano di S. Monica dal 1955 si trasformò in "Studio
Teologico Agostiniano" giungendo all'attuale assetto accademico
dell'Istituto Patristico "Augustinianum" con la facoltà
di concedere i seguenti gradi accademici: Baccellierato in teologia;
Licenza, Diploma e Dottorato in teologia e scienze patristiche;
Licenza, Diploma e Dottorato in scienze patristiche (per laureati
che non vengono dal triennio teologico istituzionale).
Questo ne è stato l'iter:
Il 29 settembre 1965 nel Collegio Internazionale S. Monica, Via
Paolo VI (già S. Uffizio), 25, Roma, veniva istituito lo
"Studio Teologico Agostiniano" aggregato alla Facoltà
di Teologia della P. Università Lateranense con il documento:
Prot. N. 2250/61/20 della allora Sacra Congregazione dei Seminari
e delle Università (ora: Congregatio pro Institutione Catholica).
Approvazione degli Statuti dello stesso Studio il 6 novembre 1965,
Prot. N. 2250/61/31.
Il 14 febbraio 1969 veniva fondato l'Institutum Patristicum Augustinianum
con decreto della S. Congregatio pro Institutione Catholica, Prot.
N. 184/69 in data 17 febbraio 1969.
Erezione canonica dello stesso in data 25 luglio 1969 con decreto
della stessa S. Congregazione, Prot. N. 184/69/14.
Inaugurazione dell'Istituto Patristico "Augustinianum"
da parte di S.S. Paolo VI, il 4 maggio 1970.
Conferma di poter conservare il ciclo istituzionale teologico
come parte della Facoltà di teologia della P. Università
Lateranense in data 26 maggio 1972 Prot. N. 184/69/51, S. Congr.
pro Inst. Cath.
Approvazione ad experimentum degli "Statuti" dell'Istituto
Patristico "Augustinianum" il 4 maggio 1973, S. Congr.
pro Inst. Cath., prot. N. 184/69/66.
Riforma degli "Statuti" in maggio 1980, approvati il
29 ott. 1981, S. Congr. pro Inst. Cath., prot. N. 809/79.
Riforma degli "Statuti" in marzo 1989, approvati definitivamente
il 5 giugno 1989, S. Congr. pro Inst. Cath., prot. N. 809/79/15.
L'Istituto
Patristico "Augustinianum" è stato annoverato,
per gli accordi intercorsi tra la Sede Apostolica e la Repubblica
Italiana (Ministero della Pubblica Istruzione, prot. N. 30329/
2282/ GL; Circolare n. 259, Allegato B, 6 b), tra gli "Istituti
Superiori di Scienze Religiose" (=ISSR) dipendenti dalla
Congregazione per l'Educazione Cattolica; e dal Centro Interuniversitario
di Atene per il riconoscimento degli studi all'Estero (DIKATSA)
della Repubblica Ellenica, riconosciuto come equivalente agli
Istituti Superiori greci e alle Facoltà di Teologia delle
Università greche (Lettera inviata all'Augustinianum, prot.
N. 8967/88 in data 14/7/89).
Segnalazione della Congregazione per l'Educazione Cattolica (10
nov. 1989) nella "Istruzione sullo studio dei Padri della
Chiesa nella formazione sacerdotale" per l'Augustinianum
come Istituto di specializzazione per l'insegnamento della Teologia
Patristica (IV, 4).
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